Mostra Lucca Comics ’16

Se il fumetto sia arte o meno se ne discute ormai da decine di anni, è inutile discuterne, ed è ancora più inutile dire cosa ne pensiamo noi.

Dal 15 ottobre al 1 novembre a palazzo Ducale nella città di Lucca si è tenuta una mostra che personalmente definirei la più riuscita (in ambito fumettistico) in Italia.

Svisceriamo questa mostra in 3 punti: Arte, Interazione, Organizzazione.

Arte

Nella mostra erano presenti: Zerocalcare, Kamimura Kazuo, Casty, Benjamin Chaud, Tony DiTerlizzi, Frank Cho e Cornellà.

Partiamo dal primo Zerocalcare. Per chi fosse vissuto per troppo tempo in una cripta Zerocalcare oltre ad essere l’artista più famoso al momento è colui che ha curato la parte grafica della fiera del fumetto. Ha ridefinito il concetto di libreria divaria in Italia, ed è famoso per avere una nemesi a forma di armadillo. In questa mostra l’artista è stato sviscerato, sono state esposte le sue tavole più famose e mostrato il suo passato fatto di centri sociali e musica punk.

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Kamimura Kazuo

Artista morto troppo giovane per essere ricordato dai più piccoli. È stato uno dei primi artisti a definire il concetto di graphic novel nella sua Giappone nel 1968 con l’opera Paradigma.

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Casty

Andrea Castellan, fumettista italiano. Nella mostra ritroviamo tutto il suo talento da disegnatore, illustratore e sceneggiatore, uno degli allievi più talentuosi e prolifici della casa Disney.

La sua mostra è una continua esaltazione di semplicità e talento.

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Benjamin Chaud

E’ forse la sorpresa di questa mostra. Illustratore freelance, non molto famoso nel nostro paese, ma si possono trovare diversi libri illustrati editi dalla Rizzoli.

Si è messo in mostra con diverse tavole dal tratto “infantile”.

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Tony Di Terlizzi

Amate il genere fantasy?

La fantascienza? Draghi, elfi, streghe ecc ecc?

Amate Dungeons&Dragons e Magic? Bene lui è l’artista che fa per voi.

Ogni tavola di Terlizzi è un WOW generale.

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Frank Cho

Dopo aver creato la mitica serie di “Liberty Meadows” ha risollevato la sua casa madre (la MARVEL).

Ogni splash page del fumettista è un’esaltazione della forza e dell’eroicità dei personaggi.

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Joan Cornellà

Un vero e proprio caso letterario e di costume. Artista discusso e discutibile, il suo lavoro rielabora in chiave pop fintamente infantile con tematiche di genere comune, ma che ci toccano in profondità con uno stile unico e immediato.

Ragazzi è arrivato il TARANTINO dei fumetti.

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“Ok, miei cari dopo avervi elencato gli artisti dal punto di vista illustrativo e psicologico volete che vi dica altro?”

“No”

“Bene”

VOTO 11/10

Interazione

La mostra si apre con l’artista romano Zerocalcare, dove leggiamo la sua storia, possiamo vedere un corto realizzato per omaggiare Rebibbia ma non solo, ogni appassionato poteva scrivere un commento sul sito del Lucca comics e poteva essere trasmesso sul maxi schermo della mostra, in un certo senso il visitatore diveniva così parte integrante della mostra.

Lato negativo per quanto riguarda gli altri artisti non è avvenuta nessuna trovata.

VOTO 7/10

Organizzazione

Parlare dell’organizzazione è abbastanza difficile. La mostra è stata curata nei minimi dettagli. L’unica nota stonata è stata la parte del bookshop, molto scarna e le indicazioni per arrivare alla mostra, molto poche.

VOTO 7/10

Per il resto complimenti a tutto lo staff del Lucca Comics.

Giovanni Saladino

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