TOP 3: Serie tv 2016

Come da tradizione, con l’inizio di un nuovo anno, si guarda al precedente e si tirano le somme. Ecco quindi, la mia personalissima top 3 delle serie tv “must-see”, uscite nel 2016.

1° Stranger things

Podio del tutto meritato va alla serie scritta e diretta da Matt e Ross Duffer, made in casa Netflix, sbarcata il 15 luglio 2016 e diventato in breve tempo un vero e proprio fenomeno, ottenendo rapidamente consensi dal pubblico. Impossibile non averne sentito parlare.

Merito in parte, del successo dilagante della serie, è sicuramente l’amore spudorato verso gli anni Ottanta, attraverso ambientazioni e sensazioni che vanno a rievocare da Spielberg a Stephen King, traboccante di richiami ad icone fantasy e sci-fi che hanno caratterizzato la cultura pop degli ultimi 20 anni.

Stranger things si distingue anche per l’ottima caratterizzazione dei personaggi e la recitazione degli attori, soprattutto molto bravi i nostri quattro piccoli eroi nerd.

Sicuramente, a mio parere, una serie da vedere assolutamente.

(Unica cosa, Undi… no, non si può sentire.)

2° Westworld

Serie nata da Jonathan Nolan e Lisa Joy, con J.J. Abrams tra i produttori esecutivi, ha debuttato ufficialmente il 2 ottobre 2016 sul canale HBO. Basata sul film “Il mondo dei Robot” di Michael Crichton, narra di un avventuristico parco a tema, chiamato appunto Westworld, in cui passato e futuro si intrecciano. Interpreti di questo parco tematico, sono i robot, con cui i facoltosi visitatori possono fare di letteralmente tutto, dall’uccidere ad abbandonarsi ai piaceri più sfrenati.

Westworld è sicuramente uno show complicato da raccontare, intricato, pieno di simbologie e rimandi, ed ammetto di essere stata inizialmente indecisa, se mettere o meno questa serie, ma è una serie che merita di essere vista.

3° 11/22/63

Una mini serie che ha debuttato in casa Fox il 15 febbraio 2016, prodotta da J.J.Abrams e basata sul romanzo 22/11/63 del buon zio Stephen King.

Ci riporta nell’America dei primi anni sessanta, attraverso portali temporali (di dubbia locazione) e un’importante missione da portare a termine, che potrebbe stravolgere il corso degli eventi, ossia salvare il presidente John Fitzgerald Kennedy.

Attenta ai dettagli e alle ricostruzioni, ricca di citazioni e riferimenti di ogni genere, da quelli musicali quelli cinematografici, fino a quelli di altre opere dello stesso King.

Nonostante qualche difetto, secondo me è una serie che merita uno sguardo e se ancora non vi ho convinto, sappiate che il protagonista è James Franco.


Va sicuramente citato The Young Pope, serie particolare, inverosimile a tratti anche irritante, una serie che o la si ama o la si odia. A voi la scelta, certamente qualcosa di diverso.

Carla

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